Bomba Gay, le rivelazioni del Pentagono

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Le armi biologiche sono una realtà davvero brutale nelle guerre ed hanno rivestito un ruolo determinante in molte di esse causando un reale timore per il nostro futuro. Eppure c’è anche chi ha pensato e pianificato la costruzione di ordigni non letali capaci di far perdere ai soldati nemici l’interesse per la battaglia dirottandolo su… “altri obiettivi”, la Bomba Gay ne è un esempio.

La Bomba Gay, così denominata nei documenti ritrovati da un’ organizzazione pacifista di Barkeley in California che ne ha scoperto l’esistenza dei progetti, avrebbe avuto proprio la finalità di stimolare irrefrenabili appetiti omosessuali negli avversari, scatenando il caos fra le linee nemiche. Per quanto esilarante possa sembrare il Pentagono stesso ha confermato l’esistenza di alcuni progetti in merito negli anni 90 per lo sviluppo della suddetta testata, in seguito abbandonati.

Le prove raccolte dall’ organizzazione dimostrerebbero infatti che nel 1994 un laboratorio dell’ Aeronautica con sede a Dayton nell’Ohio, avrebbe chiesto fondi per ben 7,5 milioni di dollari per la realizzazione dell’ordigno. Esso sarebbe stato realizzato da un mix di ormoni afrodisiaci e sostanze chimiche capaci di suscitare anche nell’uomo più virile appetiti sessuali irrefrenabili. Naturalmente risulta difficile credere ad effetti così impattanti ma in fin dei conti il corpo umano funziona in toto sulla chimica, quindi chissà.

La Bomba Gay avrebbe risparmiato probabilmente molte vite, magari regalando anche a qualcuno l’opportunità di fare coming out in maniera più facile, sarebbe stata quantomeno una vittoria dei Figli dei Fiori che negli anni 60’ professavano l’amore libero e l’inutilità della guerra, anche se forse non sarebbero stati fiori a finire nei cannoni…

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