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Quali sono gli esercizi per rassodare meglio?

Contrariamente a quanto si pensa non sono gli squat gli unici esercizi per rassodare glutei e cosce. Abbiamo raccolto sei interessanti attività di allenamento che potranno esserti utili in alternativa o come integrazione, ai più classici piegamenti sulle gambe. Vediamo insieme quali sono e perché conviene farli!

Sei esercizi per rassodare

Uno degli esercizi per rassodare che spesso vengono proposti in palestra ma che può essere rifatto tranquillamente a casa è il cosiddetto Plank Leg Extension. L’esecuzione è relativamente semplice e prevede di partire con un normalissimo plank, integrando però l’estensione di una delle due gambe verso l’alto.

Questo movimento, all’apparenza insignificante, fa lavorare in realtà molti muscoli, in particolare nella zona di glutei e cosce. Cosa assolutamente importante a cui bisogna fare attenzione durante l’esecuzione, è che la schiena sia sempre perfettamente parallela al terreno, essa non deve infatti inarcarsi.

Una variante avanzata dello stesso esercizio è la Pulses, che prevede di dare 3 colpetti verso l’alto con la gamba alzata invece che uno solo.

Il successivo esercizio parte sempre da una plank ma questa volta richiede di raccogliere una delle due gambe al petto e di ruotarla prima all’interno e poi all’esterno. Si chiama Sweep Plank e lavora principalmente sulla parte esterna ed interna delle cosce.

Il Side Taps invece lavora sui fianchi ed è abbastanza facile da eseguire. Si parte sempre dalla classica plank e si sposta prima una gamba verso l’esterno, la si riporta alla posizione inziale e si fa la medesima cosa con l’altra.

Il prossimo è uno degli esercizi per rassodare più completi che si possano eseguire in casa. Si tratta del Side Leg Lifts, ottimo per far lavorare quasi tutti i muscoli della zona lombare e le cosce. La posizione di partenza è a 4 zampe, si porta una gamba verso l’esterno e la si solleva per tre o quattro volte per poi riportarla nella posizione iniziale, ripetere con l’altra. Anche qui la schiena deve rimanere bella perpendicolare.

L’ultimo esercizio che ci sentiamo di consigliare è simile al precedente ma coinvolge anche le braccia, così da far lavorare anche la schiena. Si parte sempre a 4 zampe ma questa volta si devono estendere gamba e braccio opposti; mantenere per qualche secondo e poi tornare nella posizione di partenza e cambiare arti. Questo è il Plank Leg and Arm Pulses.

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