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Quali sono i paesi con più apertura sui diritti civili?

I paesi coi diritti civili più tolleranti verso la comunità LGBT sono, fortunatamente, in aumento e nuove leggi vengono emanate ogni giorno a tutela delle coppie di fatto, con nazioni che hanno fatto dell’ apertura mentale un esempio di evoluzione civile non indifferente. In questo articolo abbiamo raccolto alcuni dati per stilare una classifica dei più gay-friendly.

Ecco la classifica dei paesi coi diritti civili più tolleranti

La recente indagine condotta dal centro americano di ricerca PEW, ha esaminato l’ ideologia e l’apertura mentale di 39 paesi, stilando un’ interessante classifica per identificare quali sono quelli più inclini ad accettare i diritti delle coppie di fatto. Vediamo cosa dicono i numeri.

Il podio è occupato rispettivamente dalla Spagna (con l’ 88% della popolazione favorevole), dalla Germania (con l’ 87%) e dalla Repubblica Cieca (con l’ 80%). Questi 3 paesi sono i più aperti mentalmente verso i diritti civili dei gay, ma il dato positivo è che moltissime altre nazioni fra quelle esaminate, hanno cambiato il loro punto di vista, facendo propendere l’asticella verso la tolleranza.

A pari merito con la Repubblica Cieca troviamo infatti il Canada, seguito dall’ Australia (con il 79%), la Francia (con il 77%), e la Gran Bretagna (con il 76%). Anche l’ Italia è fra i paesi con una buona apertura ai diritti civili, ed ha migliorato la propria posizione nella classifica arrivano addirittura ad un 74%.

Quali sono i paesi coi diritti civili meno predisposti ad accettare i gay?

Se da un lato la classifica ha evidenziato sicuramente un  incremento positivo perso la tolleranza degli omosessuali, esistono ancora roccaforti in cui non solo l’idea di concedere diritti alle coppie di fatto è ripudiata, ma addirittura perseguita dalla legge.

Si tratta di paesi che di certo non hanno mai brillato per la loro apertura mentale, che ancora oggi considerano inferiori le donne e le trattano alla stregua di oggetti. I peggiori in tal senso sono: Nigeria (con l’1%), Pakistan e Tunisia (con il 2%) e molti altri paesi della fascia mediorientale fra cui Egitto, Giordania, Ghana, Indonesia e Senegal (tutti al 3%).

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