Torta per coppia Gay negata: nuovi sviluppi

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Qualche anno fa il caso ‘Obergefell v Hodges’ negli Stati Uniti ha creato un certo scalpore. Il pasticcere cristiano Jack Kennedy si era infatti rifiutato di preparare la torta alla coppia gay, David Mullins e Charlie Craig, che sarebbe convolata a nozze di li a poco. Dopo un lungo processo i neo sposi avevano avuto la meglio, invocando una nuova legge appena provata in Colorado che ne tutelava i diritti.

Il pasticcere però non è riuscito ad accettare la sentenza ed ha quindi proseguito con l’iter processuale fino ad arrivare alla sentenza di pochi giorni fa, che gli ha riconosciuto il diritto di astenersi dal prestare i propri servizi poiché il matrimonio gay va contro i suoi ideali religiosi. La decisione definitiva, presa dalla corte suprema statunitense è stata giustificata dal Primo Emendamento.

Questa fatidica torta negata alla coppia gay è dunque tornata a far parlare di sé dividendo ancora una volta l’opinione pubblica. La corte si è però ben guardata dal pronunciarsi in termini generali sulla questione, ovvero se un’ attività commerciale abbia il diritto o meno di negare le proprie prestazioni alle coppie omosessuali, limitandosi invece a focalizzarsi sul caso in esame, in cui ha ritenuto appropriato il ricorso del pasticcere che ha visto violati i propri diritti di credo religioso dalla precedente sentenza.

Inutile dire che la decisione perplime un po’ tutti, soprattutto a distanza di 3 anni, ma forse è uno spunto per cominciare a ragionare sull’equità. Vi è infatti una tendenza troppo esagerata a volte nel gridare allo scandalo, arrivando addirittura a dimenticarsi che anche gli altri hanno dei diritti. Condannare a prescindere è sempre sbagliato.

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